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Sabato, 19 Dicembre 2015 13:03

Risposta alla Interrogazione UE sulla misura minima della spigola

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Il Commissario europeo Karmenu Vella ha risposto alla interrogazione di un gruppo di europarlamentari (*) sulla misura minima della spigola nel Mediterraneo.
(* ) Marco Affronte (EFDD) , Linnéa Engström (Verts/ALE) , Norica Nicolai (ALDE) , Marco Valli (EFDD) , Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Peter Lundgren (EFDD) , Raymond Finch (EFDD)  
 
Questo il testo dell'interrogazione: 
 
Le popolazioni di Dicentrarchus labrax nel Mediterraneo sono considerate al di sotto dei limiti biologici di sicurezza. Inoltre, uno studio condotto nel 1995 dal ministero britannico per l'Agricoltura, la pesca e l'alimentazione dal titolo «An appraisal of the UK bass fishery and its management» (Una valutazione della pesca di spigola e della sua gestione nel Regno Unito) afferma nelle conclusioni che il problema principale della taglia minima di sbarco deriva dalla presenza nel Regno Unito di pesci sotto taglia provenienti dall'estero, per lo più pesci di allevamento, e suggerisce, come possibile soluzione del problema, l'introduzione dell'obbligo di indicazione del paese d'origine per le importazioni di pesci di allevamento e l'incremento della taglia minima di sbarco nel Mediterraneo. Il regolamento (CE) n. 1967/2006 prevede per la spigola una taglia minima di sbarco di 25 cm; tuttavia, secondo uno studio dell'Università di Bangor, la femmina della spigola mediterranea raggiunge la maturità sessuale all'età di 3 anni (Kara 1997), corrispondente a una taglia di 40 cm. 
 
1. Conviene la Commissione sulla necessità e l'urgenza di aumentare la taglia minima di sbarco della spigola al fine di consentire alla maggior parte degli esemplari di riprodursi almeno una volta e di pervenire a una maggiore equità nel mercato europeo? 
2. Può la Commissione far sapere quali misure intende predisporre per affrontare la questione?
 
Ecco la risposta del Commissario Vella a nome della Commissione
E-012362/2015 - (25.11.2015)
 
Lo stato di conservazione dello/degli stock di spigola (Dicentrarchus labrax) nel Mar Mediterraneo rimane incerto, dato che né il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), né il comitato scientifico consultivo della CGPM hanno effettuato una valutazione di questa specie. Inoltre, le informazioni aggiornate disponibili sulla taglia della spigola mediterranea al raggiungimento della prima maturità sessuale sono attualmente molto limitate.
Al momento dell’adozione del regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94, la taglia minima di riferimento per la conservazione della spigola mediterranea è stata fissata a 25 cm sulla base delle migliori informazioni scientifiche disponibili. Un’eventuale modifica delle taglie minime di riferimento per la conservazione di cui all’allegato III del regolamento sopra menzionato potrebbe essere presa in considerazione a condizione che siano rispettati gli obiettivi della politica comune della pesca.
Gli Stati membri sono tenuti a trasmettere informazioni nell’ambito dei loro obblighi in materia di raccolta dei dati. Ciononostante, le informazioni fornite sono state scarse e frammentarie. La disponibilità di dati trasmessi dagli Stati membri è indispensabile per i lavori dei comitati scientifici che forniscono consulenza alla Commissione.
 
Il succo della risposta è che si tratta di un caso nel quale gli Stati Membri non ottemperano agli impegni di raccolta dati e quindi non forniscono dati utili a sostenere richieste di cambiamento delle norme. 
 
Purtroppo occorre evidenziare come  il richiamo all'uso delle “migliori informazioni scientifiche disponibili” per la misura minima di 25 centimetri, non testimoni a favore della loro qualità e renda poco consistente che le informazioni citate nell'interrogazione, vengano considerate insufficienti perché “molto limitate”. 
 
La risposta del Commissario Vella dice che la UE non intende fare niente in proposito fino a che non riceva dati scientifici che, si può pensare, servano a dimostrare, più che il contenuto tecnico, la volontà di intervento degli Stati Membri.  
 
La conseguenza logica è che l'unica strada percorribile per l'aumento della misura minima della spigola nei nostri mari è quella di una ricerca scientifica promossa dal nostro Ministero che fornisca dati sufficienti a giustificare la richiesta di revisione del Regolamento Mediterraneo.
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