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Lunedì, 09 Luglio 2012 20:32

SUSHstenibile

Ancora una volta Aegusa ed APR insieme per promuovere la pesca sostenibile ed il consumo responsabile del Tonno Rosso (Thunnus thynnus).
Il consumatore consapevole è protagonista nella lotta alla pesca illegale.
Il cambiamento parte anche da te, puoi più di quanto immagini!
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Giovedì, 29 Marzo 2012 12:51

"Operación Suculenta"

SPAGNA Lunedi, 26 Marzo 2012 - La Guardia Civile spagnola sventato un'organizzazione che ha illecitamente esportato in un anno circa 5.000 chili di ceche ( anguille giovanili) . Nel corso dell’operazione ne sono  state sequestrate circa 1500 kg per un valore di oltre 1,6 milioni di euro.

"Operación Suculenta" è stata condotta dalla Unidad Central Operativa del Medio Ambiente (Ucoma)  e dal Servicio de Protección de la Naturaleza de la Guardia Civil  (SEPRONA). Secondo un rapporto del Ministero degli Interni in totale sono state arrestate 14 persone, di cui tre in Galizia,

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A FATAL TASTE FOR BABY-FISH

I nostri consumatori stanno indirizzando un mercato che rende attrattivo per i pescatori lo sbarco e la vendita di giovanili per il consumo umano, nonostante sia fortemente vietato dai regolamenti europei. Questo deve finire. Non occorre essere scienziati per prevedere cosa accadrà se continuiamo con queste cattive abitudini.

Maria Damanaki, EU Commissioner,  MARITIME AFFAIRS AND FISHERIES http://blogs.ec.europa.eu/damanaki/a-fatal-taste-for-baby-fish/

AEGUSA e APR insieme per scoraggiare lo sbarco illegale di giovanili di tonno rosso

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Metteva su YOU TUBE le battute di frodo.

Ora la sfida è finita, bloccato e multato.
Sanzione di Diecimila Euro e barca e auto sotto sequestro.

Il Giornale di Sicilia - 31/12/2011

Un caso emblematico che richiama quanto sia diffuso il fenomeno della pesca illegale di piccola scala.
Gli addetti ai controlli dimostrano come il loro potenziale sia adeguato ed efficace e come attenda solo di venire valorizzato e sostenuto per dare risposta ad alcuni dei maggiori problemi che gravano sul settore pesca.






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Giovedì, 17 Novembre 2011 21:53

La UE confusa sulla pesca ricreativa

Nella  risoluzione del 17 novembre 2011 sulla lotta contro la pesca illegale a livello internazionale (edizione provvisoria), il Parlamento Europeo affronta il tema della pesca illegale non riportata e non regolamentata ( INN, in inglese IUU  Illegal, Unreported and Unregulated), adottando, al punto 11 ,  anche  la linea relativa alla pesca ricreativa. Si legge infatti "(il Parlamento) invita la Commissione a verificare, entro la fine del 2012, se all'interno dell'UE la pratica della pesca sportiva sia così diffusa da poter effettivamente essere considerata come pesca INN"

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Venerdì, 30 Settembre 2011 19:02

Illegalità - Reti da Posta derivanti

La Commissione europea invita l'Italia ad adottare le misure necessarie per ottemperare ad una decisone della Corte di giustizia dell' ottobre 2009 per aver continuamente utilizzato illegalmente in Italia reti da posta derivanti. La Corte ha constatato che l'Italia aveva omesso di effettuare gli adeguati controlli e necessari a  far rispettare il divieto comunitario sull'uso di reti da posta derivanti.
La Commissaria Damanaki ha dichiarato: "La salvaguardia degli stock ittici e l'eliminazione delle pratiche dipesca illegale sono le priorità fondamentali per l'UE e sono profondamente dispiaciuta di assistere da lungo tempo in Italia ad una violazione del divieto di utilizzo di reti da posta derivanti. La pesca con attrezzi illegali quali reti da posta derivanti è altamente distruttiva, rovina gli habitat marini, mette in pericolo la fauna ittica e la pesca sostenibile. Le pratiche di pesca illegale minacciano il reddito dei pescatori onesti e le comunità costiere - e il futuro di tutta la pesca.  Pertanto, nell'interesse di tutti, l'attuazione e l'applicazione delle regole sono il cuore della nostra politica. "
Nonostante i continui richiami all'Italia agli obblighi di monitoraggio e di applicazione per quanto riguarda le reti da posta derivanti illegali, le recenti ispezioni in loco non hanno mostrato alcun miglioramento significativo rispetto alla situazione precedente alla sentenza della Corte. I controlli della Commissione indicano che tali reti vengono ancora utilizzate illegalmente in Italia in gran numero, e che le azioni adottate dalle autorità nazionali non sono né sufficienti, né abbastanza efficaci per scoraggiarne l'uso.
Se non verranno intraprese azioni soddisfacenti entro due mesi dal ricevimento della lettera della Commissione, la Commissione può sottoporre il caso alla Corte di giustizia, questa volta chiedendo alla Corte di infliggere significative sanzioni pecuniarie all' Italia in conformità con le
norme del Trattato.

Fonte: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/damanaki/headlines/press-releases/2011/09/20110929_en.htm

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Venerdì, 23 Settembre 2011 11:50

RACMED - Gruppi di lavoro - Malta, settembre 2011

CCR MED - RACMED - CONSIGLIO CONSULTIVO REGIONALE DEL MEDITERRANEO - SETTEMBRE 2011

Nei giorni 20 e 21 settembre 2011 si sono riuniti a Malta i gruppi di lavoro del RACMED (Riforma della Politica Comune della Pesca, Tonno Rosso, Pesce Spada) per elaborare una proposta da sottoporre al comitato esecutivo per l'approvazione e conseguente documento del RACMED di input alla Commissione UE.

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Giovedì, 26 Maggio 2011 17:05

La zona grigia dell'illegalità

Mentre l'Europa stringe il cerchio sulla pesca professionale illegale nei nostri mari la pesca ricreativa viene ritenuta dai pescatori commerciali alla stregua di un concorrente sleale. 

In questi giorni una missione sotto copertura da parte degli ispettori di Bruxelles ha rivelato ampio uso di reti derivanti bandite da parte delle navi da pesca in Sicilia e a Ponza, sulle quali le autorità locali avrebbero chiuso un occhio.

Le ispezioni a sorpresa sono un primo tentativo da parte della Commissaria europea per la pesca  Maria Damanaki di reprimere la pesca illegale e dovrebbero comportare l'avvio di procedure di infrazione contro l'Italia e l'imposizione di multe senza precedenti e pesanti da parte della Corte di giustizia europea.

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Giovedì, 21 Aprile 2011 07:04

RACMED - Regolamento del Mediterraneo

Si è tenuta a Roma il 20 aprile scorso la riunione del CCR Med (RACMED) - GdL sul Regolamento del Mediterraneo (1967/2006) che ha visto tra i partecipanti APR come delegato EAA. Gli argomenti trattati riguardano principalmente l’applicazione del regolamento e gli effetti sulla pesca commerciale.

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Il Ministero MIPAAF ha emesso lo scorso 6 dicembre un decreto che istituisce l'obbligo di Comunicazione dello svolgimento di attività di "pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare".
Il provvedimento si colloca nell'ambito delle politiche europee e di bacino del Mediterraneo che richiedono la rilevazione di dati statistici

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