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La Regione Liguria ha annunciato in un comunicato stampa del 10 giugno una proposta di legge per la pesca ricreativa in mare, finalizzata al contrasto della pesca illegale.

"GIRO DI VITE IN LIGURIA CONTRO LA PESCA ABUSIVA IN MARE IN ARRIVO TESSERINO PER I DILETTANTI E TAGLIO PINNA DELLA CODA PER IDENTIFICARE LE CATTURE E COMBATTERE LA VENDITA ILLEGALE"

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La tassa di concessione sarà annullata tra 180 giorni e sostituita con una Registrazione gratuita

In un comunicato del 24 marzo 2011 la Recreationa Fishing Alliance sottolinea l'importanza dell'evento

L'idea di una licenza di pesca in mare era stata mal concepita fin dal principio.

Non solo si trattava di una tassa su uno dei diritti fondamentali che i residenti di Long Island hanno avuto fin dai tempi coloniali, ma era un onere per l'industria della pesca ricreativa in un momento in cui la recessione stava imponendo il suo pedaggio all'economia locale.

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Mercoledì, 02 Febbraio 2011 13:06

Assemblea CCR Med - Rimini 21/02/2011

Il 21 febbraio a Rimini si è tenuta l’assemblea generale del CCR Med il consiglio consultivo regionale del mediterraneo (RAC Med).

E’ stato presentato il nuovo regolamento per l’accettazione dei nuovi membri, con interventi di chiarimento da parte della Commissione UE, fino ad oggi sempre presente alle sedute del CCR Med. Viene auspicato e previsto un progressivo aumento di membri che garantirà anche una maggiore disponibilità di risorse. La partecipazione come membri è sottoposta al riconoscimento da parte delle autorità nazionali del richiedente ma non sono poste soglie di rappresentatività e quindi viene promossa l'adesione anche di organizzazioni di piccole dimensioni.

Vai ai documenti

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Lunedì, 14 Febbraio 2011 21:58

Obbligo licenza: stato di New York

US - NY Supreme Court Rules Against Saltwater Fishing License

 

Dal Newsday del 16 dicembre 2010

Sette città di Long Island (NY) hanno vinto una causa contro l’obbligo di licenza nelle acque costiere dello stato di New York. La licenza, istitutita nell’ottobre del 2009 dal Dipartimento di Conservazione (DEC) Statale interviene  su pre-esistenti diritti di regolamentazione delle acque da parte delle amministrazioni locali. “E’ una tassa, niente altro che una tassa” dice Joseph Lombardo, assistente procuratore della città di Southampton.

Ma perché la licenza? La licenza è stata istituita al fine di ottenere dati sull’impatto dell’ attività di  pesca ricreativa in  mare nello stato di NY. Per andare incontro alle nuove richieste federali ed evitare l’obbligo di licenza il New Jersey sta lavorando per far passare un programma di registrazione gratuita,  che potrebbe facilmente essere implementato anche nello stato di New York, facendo così decadere  le motivazioni addotte per l’istituzione della licenza di pesca ricreativa in mare.

 

http://www.joinrfa.org/Press/NYLicenseRepeal_121610.pdf

http://www.newsday.com/long-island/suffolk/towns-win-fishing-license-suit-against-state-1.2545957

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Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa circolato in data  08 febbraio 2011 da EFTTA, l'Associazione europea dei produttori e distributori delle attrezzature da pesca, in riferimento al recente decreto del MIPAAF che istituisce Comunicazione obbligatoria per la pesca riceativa in mare.
Riteniamo pienamente condivisibili le posizioni espresse da EFTTA nel suo comunicato, e auspichiamo che le stesse posizioni vengano con forza sostenute sul proprio territorio dai produttori e distributori italiani.
Siamo onorati di essere stati citati come fonte di informazione e riferimento italiano per i destinatari di tale comunicato, così come evidenziato nei link web a fondo comunicato.
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Pubblicato sul numero 24 del 31 gennaio della Gazzetta Ufficiale il Decreto che istituisce la Comunicazione obbligatoria per la pratica della pesca sportiva e ricreativa in mare. Sul sito del Ministero è stato attivato il servizio di Comunicazione online. Ci sono tre mesi di tempo a decorrere dal 31 gennaio 2011 per effettuare la Comunicazione, quindi a partire dal prossimo primo di maggio per pescare in mare sarà necessario averla effettuata ed esibirla in caso di controllo. La procedura online rende disponibile la ricevuta della Comunicazione su un file in formato pdf. da stampare. La stampa costituisce "titolo" per l'esercizio della pesca sportiva e ricreativa in mare. Invitiamo i soci e/o simpatizzanti APR ad indicare nel campo riservato alla associazione di appartenenza la seguente dicitura: APR
Hai difficoltà a registrarti sul sito del Ministero? Ti registriamo noi, gratis, senza chiederti di fare la tessera, senza venderti niente per contorno.Scrivici o telefonaci!

Aggiornamento 19 ottobre 2011 - Modifiche al decreto di Comunicazione obbligatoria
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Sul sito del MIPAAF,  in occasione dell'emissione del decreto ormai noto sulla Comunicazione Obbligatoria della Pesca Ricreativa in Mare, il ministro Galan dichiarava...

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Il Ministero MIPAAF ha emesso lo scorso 6 dicembre un decreto che istituisce l'obbligo di Comunicazione dello svolgimento di attività di "pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare".
Il provvedimento si colloca nell'ambito delle politiche europee e di bacino del Mediterraneo che richiedono la rilevazione di dati statistici

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Mercoledì, 08 Dicembre 2010 16:34

Decreto MIPAAF 6/12/2010 Comunicazione triennale

Decreto MIPAAF 6/12/2010 Comunicazione triennale

...è promossa la rilevazione della consistenza della pesca sportiva e ricreativa in mare. A detti fini chiunque effettua la pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare comunica l'esercizio dell'attività al Ministero...
... La comunicazione ha validità triennale...
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Sabato, 16 Ottobre 2010 12:55

C&R al Salone Nautico - Genova 2010

"Catch & Release, una filosofia di pesca responsabile"

Salone Nautico Internazionale di Genova 8 ottobre 2010

(di L. Pisano)

Il palazzo convegni del Salone Nautico di Genova 2010 ha visto tra gli eventi un interessante incontro sul C&R, promosso da Sportfishing 2010 con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Obiettivo del Convegno individuare un percorso che contribuisca concretamente a diffondere la pratica del Catch&Release raccogliendo a tale scopo i contributi di esponenti del mondo scientifico, dell'informazione e sportivo.

Coordinatore: Stefano Navarrini, Direttore della rivista Pesca in Mare.

Relatori:

Gianfranco Santolini, presidente dell'Associazione Big Game Italia

Fulvio Garibaldi, biologo marino docente presso l'Università di Genova

Sandro Onofaro, guida di pesca federale FIPSAS e Capitano IGFA (International Game Fish Association)

Eleonora De Sabata, giornalista scientifica che si occupa di mare, presidente di Medshark

Massimo Brogna, presidente della Italian Sportfishing Association e rappresentante IGFA

Nel suo intervento Gianfranco Santolini evidenzia le difficoltà tipicamente italiane di rimettere in acqua un pesce buono per la tavola, ma sostiene la necessità di promozione del C&R per minimizzare l'impatto della pesca ricreativa sulle risorse e minimizzare un eventuale contenzioso con i professionisti ai quali, attraverso il C&R, non si sottraggono risorse. Sostiene inoltre che la pratica del C&R dovrebbe permettere ai pescatori ricreativi di poter pescare senza periodi di chiusura su quelle specie per le quali è previsto il fermo, rispettando naturalmente eventuali fermi riproduttivi. Propone inoltre l'obbligo di rilascio durante le competizioni e le manifestazioni sportive, e invoca una migliore regolamentazione della pesca Charter che garantisca all'utenza la certezza della professionalità di colui che offre il servizio Charter e che preveda, anche per questo servizio, l'obbligo di rilascio del pescato.  Sottolinea inoltre che il pescatore ricreativo non vende il pescato, che la vendita del pescato è per il pescatore ricreativo illegale e che chi opera illegalmente in tal senso non deve essere considerato come parte della comunità dei pescatori ricreativi. Rinnova la richiesta di maggiori regole, in quanto la pesca ricreativa insidia la risorsa della pesca professionale e quindi come tale va regolamentata. Dice che i pescatori ricreativi (Italiani?) chiedono regole contrariamente alle organizzazioni dei pescatori nord europei che non vogliono regole.

L'intervento del Prof. Garibaldi, biologo che si è principalmente occupato di pesca professionale,  si apre con una panoramica storica sul C&R di cui si hanno notizie già nel Medioevo per arrivare alla sua forma attuale con una forte spinta dei paesi anglosassoni. Affronta l'argomento della mortalità da rilascio sottolineando che la mortalità da rilascio può avvenire anche dopo alcuni giorni. Cita alcuni studi secondo i quali la mortalità da rilascio stimata sui campioni osservati è in media del 18%. Affronta il tema del C&R dal punto di vista etico sostenendo che per alcuni è considerato un comportamento molto etico, per altri 'molto poco etico' vi sono infatti alcuni paesi europei in cui il C&R è vietato per legge e paesi come gli USA in cui è pratica diffusa ed incentivata. Accenna l'argomento del TAG & Release sostenendo l'importanza della collaborazione tra pescatori ricreativi e mondo scientifico.

Sandro Onofaro offre una interessante descrizione dei miglior accorgimenti da prevedere per attuare un buon C&R partendo dalla giusta dimensionatura degli attrezzi utilizzati per le prede che si vogliono insidiare, passando per l'utilizzo di ami Circle,  descrivendo varie possibilità di recupero dipendenti dalla profondità in cui viene insidiata la preda, e facendo una panoramica sugli attrezzi utili per non maneggiare direttamente il pesce sottolineando però l'importanza di rilasciare, quando possibile, il pesce  senza salparlo a bordo: si possono fare belle fotografie anche da bordo barca con il pesce in acqua.

L'intervento di Eleonora De Sabata affronta nello specifico il tema del TAG & release. Cosa significa Taggare? Significa 'attaccare' al pesce uno strumento che lo possa identificare in caso di nuova cattura o che possa, nel caso di Tag satellitari,  permettere di seguire il pesce durante i suoi spostamenti, al fine di migliorarne la conoscenza scientifica.  Presenta i risultati di diverse sperimentazioni effettuate, in Italia e nel mondo. Sostiene l'importanza della collaborazione tra mondo scientifico e pescatori e sottolinea che un TAG per essere efficace deve essere fatto da personale esperto, magari operante sulla barca del pescatore ricreativo.

Massimo Brogna affronta il tema del C&R dal punto di vista delle potenzialità socioeconomiche della pesca ricreativa responsabile. Porta dati ricavati  dall'ASA, l'American Sportfishing Association in cui ben si evidenzia il potenziale di sviluppo economico e basso impatto sulle risorse implicito  nello sviluppo della pesca ricreativa anche come alternativa per affrontare le difficoltà della pesca professionale.

 

Intervengono tra il pubblico:

Ciro Esposito, presidente della FIPO, Federazione Italiana Produttori  Operatori articoli da pesca. Sottolinea il grande potenziale di sviluppo della pesca ricreativa italiana, ponendo l'accento sul fatto che la pesca ai grandi pelagici, rappresenta in Italia una minima parte della grande massa dei pescatori ricreativi.

Vittorio Alessandro,  comandante delle Capitanerie di Porto. Le Capitanerie operano in base alle normative vigenti, ad oggi i tavoli migliori per intervenire sono i tavoli a livello europeo, da cui scaturiscono le direttive che vengono applicate dagli Stati Membri.

Laura Pisano, APR Alleanza Pescatori Ricreativi precisa alcuni aspetti: la pesca ricreativa non ha un impatto tale da insidiare le risorse della pesca professionale, il sovrasfruttamento delle risorse ittiche non è imputabile alla pesca ricreativa e come tale non è imponendo nuove regole alla pesca ricreativa che vi viene posto un freno, ma applicando un efficace controllo sia sulla pesca ricreativa che su quella professionale. Chiede a Santolini di specificare quali sono le ulteriori regole da invocare, risponde il biologo con una domanda: perchè per andare a funghi occorre pagare un tesserino e per pescare non si vuole pagare una licenza?  Navarrini chiude il convegno su tale domanda impedendo di fatto una risposta, demandando ad ulteriore convegno l'argomento in questione.

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