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Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca. Luglio 2011

Pubblicato in Documenti Unione Europea

La Commissione Ambiente della  UE pubblica in data 14/10/2011 il documento di lavoro sul "Rapporto tra la valutazione iniziale delle acque marine e i criteri per il buono stato ambientale" redatto a sostegno all'attuazione della direttiva quadro sulla strategia marina. 

Lo scorso 1 settembre 2010 la Commissione aveva definito i  "Criteri per il raggiungimento del buono stato Ecologico", come riportato sul Comunicato Stampa allora emanato di cui riportiamo più sotto qualche stralcio.

Insieme questi due documenti forniscono una migliore comprensione della Direttiva consentendo così agli Stati membri dell'Unione di adottare le misure necessarie per conseguire un buono stato dell'ambiente marino entro il 2020.


Comunicato Stampa, Bruxells 01 settembre 2010 (IP/10/1084)
Mari europei: la Commissione definisce i criteri per raggiungere il buono stato ecologico

La Commissione europea ha adottato oggi una decisione che definisce i criteri necessari per raggiungere il buono stato ecologico dei mari europei. Grazie a questi criteri, gli Stati membri potranno mettere a punto strategie coordinate per la protezione dell'ambiente marino all'interno di ciascuna regione marina, in modo da garantire la coerenza delle azioni e la comparabilità dei progressi ottenuti nelle varie regioni. La definizione dei criteri è richiesta dalla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, finalizzata a raggiungere il buono stato ecologico di tutte le acque marine dell'UE entro il 2020.

Janez Potocnik, commissario europeo per l'ambiente, ha dichiarato in proposito:

"Vogliamo che i nostri mari siano produttivi e in buono stato di salute. La decisione odierna è il primo passo verso la definizione di obiettivi precisi per il raggiungimento del buono stato ecologico. L'adozione della decisione sui criteri per il buono stato ecologico durante l'Anno internazionale della biodiversità è un ulteriore passo avanti nello sviluppo della strategia UE a favore della biodiversità dopo il 2010.".

[...]

L'obiettivo del 2020 per il buono stato ecologico

Con "buono stato ecologico" si intende che lo stato ambientale complessivo delle acque marine è tale da consentire l'esistenza di oceani e mari dinamici e diversificati dal punto di vista ecologico, in buono stato di salute e produttivi. Lo sfruttamento dell'ambiente marino deve essere contenuto entro livelli sostenibili per salvaguardare il potenziale di utilizzi e attività della generazione attuale e di quelle future. Questo significa che occorre tenere pienamente conto della struttura, delle funzioni e dei processi degli ecosistemi marini, proteggere le specie e gli habitat marini ed evitare il declino della biodiversità causato dall'uomo.

Per raggiungere l'obiettivo fissato dall'UE di raggiungere il buono stato ecologico di tutte le acque marine entro il 2020, gli Stati membri devono mettere a punto strategie che si traducano in piani d'azione per applicare un approccio ecosistemico alla gestione delle attività umane. Il buono stato ecologico deve essere stabilito a livello delle regioni o sottoregioni marine sulla base degli 11 descrittori qualitativi dell'ambiente marino specificati nella direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino. La cooperazione regionale è essenziale in tutte le fasi di attuazione della direttiva.

 

Pubblicato in Newsflash
Venerdì, 30 Settembre 2011 19:02

Illegalità - Reti da Posta derivanti

La Commissione europea invita l'Italia ad adottare le misure necessarie per ottemperare ad una decisone della Corte di giustizia dell' ottobre 2009 per aver continuamente utilizzato illegalmente in Italia reti da posta derivanti. La Corte ha constatato che l'Italia aveva omesso di effettuare gli adeguati controlli e necessari a  far rispettare il divieto comunitario sull'uso di reti da posta derivanti.
La Commissaria Damanaki ha dichiarato: "La salvaguardia degli stock ittici e l'eliminazione delle pratiche dipesca illegale sono le priorità fondamentali per l'UE e sono profondamente dispiaciuta di assistere da lungo tempo in Italia ad una violazione del divieto di utilizzo di reti da posta derivanti. La pesca con attrezzi illegali quali reti da posta derivanti è altamente distruttiva, rovina gli habitat marini, mette in pericolo la fauna ittica e la pesca sostenibile. Le pratiche di pesca illegale minacciano il reddito dei pescatori onesti e le comunità costiere - e il futuro di tutta la pesca.  Pertanto, nell'interesse di tutti, l'attuazione e l'applicazione delle regole sono il cuore della nostra politica. "
Nonostante i continui richiami all'Italia agli obblighi di monitoraggio e di applicazione per quanto riguarda le reti da posta derivanti illegali, le recenti ispezioni in loco non hanno mostrato alcun miglioramento significativo rispetto alla situazione precedente alla sentenza della Corte. I controlli della Commissione indicano che tali reti vengono ancora utilizzate illegalmente in Italia in gran numero, e che le azioni adottate dalle autorità nazionali non sono né sufficienti, né abbastanza efficaci per scoraggiarne l'uso.
Se non verranno intraprese azioni soddisfacenti entro due mesi dal ricevimento della lettera della Commissione, la Commissione può sottoporre il caso alla Corte di giustizia, questa volta chiedendo alla Corte di infliggere significative sanzioni pecuniarie all' Italia in conformità con le
norme del Trattato.

Fonte: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/damanaki/headlines/press-releases/2011/09/20110929_en.htm

Pubblicato in Newsflash
Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:06

Salviamo l'Isonzo!

UNA RACCOLTA DI FIRME PER SALVARE IL FIUME ISONZO

Con la nuova legge sul Piano energetico (sloveno) è partita la proposta, con l'art. 565, di abolire lo status del fiume Isonzo come di inestimabile valore naturalistico (legge del 1976). La proposta prevede l'abolizione del regime di tutela, decretato dalla legge sulla tutela dell'Isonzo e affluenti (alto Isonzo) (doc. ufficiale SRS n.7/76)e dalla legge sulla conservazione dei beni naturali (doc. ufficiale RS n.56/99, 31/00, 119/02, 22/03, 41/04, 96/04 – UPB).  Questo permetterà la costruzione di nuove dighe dove oggi non è permesso.

Aggiornamento del 25 ottobre 2011
Pubblicato in News
Giovedì, 04 Agosto 2011 10:28

Pesca Ricreativa al Tonno Rosso 2011

CHIUSURA ANTICIPATA

Con Decreto Direttoriale n. 28848 del 3 agosto 2011 la Direzione Generale della Pesca Marittima e Acquacoltura del MIPAAF sancisce, a far data dal 7 agosto 2011, la chiusura anticipata della pesca ricreativa al tonno rosso per l’anno 2011 per il raggiungimento della quota di 50 tonnellate assegnata ai ricreativi.

Con soli 4 giorni di preavviso, nel mezzo della stagione turistica, ai pescatori ricreativi viene imposto di rimandare la pesca del tonno al giugno 2012 e tutto l'indotto economico legato alla pesca ricreativa e sportiva dei grandi pelagici vede chiudere il proprio mercato. La stagione di pesca è durata poco più di un mese e mezzo.

Aggiornamentonuovi decreti e circolari di deroga e chiarimento - agosto 2011

 

Pubblicato in News
La Francia, con decreto del 17 maggio 2011,  introduce l'obbligo per i pescatori ricreativi  in mare (pesca da terra, dalla barca, subacquea)  di rendere riconoscibili le proprie catture attraverso il 'clip finning' cioè il taglio della parte inferiore della pinna caudale per quei pesci che saranno trattenuti. 
Pubblicato in Newsflash
MIPAAF - Disposizioni applicative per la campagna di pesca del tonno rosso - Anno 2011

Regolamentazione per la pesca del tonno rosso.
Pubblicato in Normativa Nazionale
Domenica, 15 Maggio 2011 14:49

In vigore il Regolamento UE sul controllo

Nuove regole UE sui controlli finalmente attive ed applicate.

12/04/2011. 
La Commissione Europea dichiara che con le nuove regole applicative del Regolamento sul Controllo del 2010 sarà molto più difficile sfuggire a chi pratica pesca illegale.

"Non possiamo più permettere che neanche una piccola minoranza di pescatori ignori le regole, e la faccia franca", ha dichiarato il commissario per la pesca Maria Damanaki. "Oltre ad essere ingiusto, ciò mette a repentaglio anche gli sforzi di conservazione, sconvolge i mercati con una concorrenza sleale, penalizza i pescatori che rispettano la legge e, soprattutto, distrugge gli stock ittici", ha aggiunto.
Il regolamento sul controllo è entrato in vigore più di un anno fa, il 1 ° gennaio 2010, ma le regole di attuazione non sono state fissate fino all’ aprile di quest'anno.


Secondo un comunicato stampa della Commissione, le nuove regole: 
Permettono un controllo "dalla rete al piatto", coprendo tutte le fasi della catena di approvvigionamento; il sistema di tracciabilità consente agli ispettori di rilevare illegalità in qualsiasi punto della catena.
Prevedono meccanismi concreti per garantire parità di condizioni per i pescatori, gli altri operatori e gli Stati membri. Le sanzioni sono state armonizzate e un nuovo sistema a punti garantisce che le infrazioni gravi conducano a conseguenze simili in tutti gli Stati membri.
Una grande semplificazione, con tutte le norme applicabili in materia di controllo della pesca UE, che sono state precedentemente disperse in diversi strumenti, ora contenute in un unico testo.
Generalizzare l'utilizzo di nuove tecnologie, che da un lato riduce i costi amministrativi per gli operatori e le autorità e, dall'altro, rende molto più semplice effettuare controlli, aumentando così l'efficienza.
Il nuovo regolamento inoltre, spiega i meccanismi che la Commissione può utilizzare per fare in modo che gli Stati membri seguano queste regole per il controllo. 
Con questo sistema di controlli di "tutta la catena commerciale 'dalla rete al piatto', l'UE ha ora i mezzi per rompere con il passato e fondare una vera cultura di rispetto per fermare la pesca eccessiva e contribuire a rendere realmente sostenibile della pesca nell'UE". 
Il principio "net to plate" ( "dalla rete al piatto") significa , secondo la Commissione, che il pesce sarà interamente tracciabile: "una volta che il prodotto avrà raggiunto i negozi, il consumatore saprà che è stato pescato legalmente". 
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/11/256&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
Pubblicato in Newsflash
Domenica, 15 Maggio 2011 14:39

Divieto di pesca dello Spinarolo in Svezia

Includendo lo squalo Spinarolo tra le specie totalmente protette, la Commissione Svedese per la Pesca ne ha vietato completamente la cattura, anche con canna da pesca e lenza a mano. 

Il Consiglio Europeo aveva deciso per la 'Quota Zero' nel 2009 e nel dicembre scorso aveva esteso il divieto alle catture accidentali. 
Pubblicato in Newsflash

La tassa di concessione sarà annullata tra 180 giorni e sostituita con una Registrazione gratuita

In un comunicato del 24 marzo 2011 la Recreationa Fishing Alliance sottolinea l'importanza dell'evento

L'idea di una licenza di pesca in mare era stata mal concepita fin dal principio.

Non solo si trattava di una tassa su uno dei diritti fondamentali che i residenti di Long Island hanno avuto fin dai tempi coloniali, ma era un onere per l'industria della pesca ricreativa in un momento in cui la recessione stava imponendo il suo pedaggio all'economia locale.

Pubblicato in Newsflash

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