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Mercoledì, 16 Marzo 2011 20:11

Impianti idroelettrici e pesci

E' del 17 gennaio 2011 l'interrogazione  alla Commissione UE, con richiesta di risposta scritta,  di membri olandesi al Parlamento Europeo. Oggetto dell'interrogazione è l'impatto che gli impianti idroelettrici hanno sulla fauna ittica.

La Commissione ha risposto in data 28 febbraio. E' incoraggiante osservare come la Commissione non si sia limitata a una risposta stringata. Ci preme evidenziarne la parte seguente:

"In termini di impatto ambientale, la Commissione ritiene migliore concentrare la produzione di energia idroelettrica in un minor numero di sedi in grandi impianti (generalmente su grandi fiumi) piuttosto che avere molti impianti idroelettrici di piccole dimensioni (generalmente su fiumi piccoli)  con conseguente impatto ambientale in molte località in tutto il bacino. Ciò è anche parte dell'approccio alla gestione dei bacini fluviali nella Direttiva Acque"

Pubblicato in News
Lunedì, 14 Febbraio 2011 21:55

Implementazione rete Natura 2000

Implementazione di rete Natura 2000: esperienza olandese e italiana a confronto.


E' stato condotto uno studio sull'attuazione di rete Natura 2000 nei Paesi Bassi e in Italia. Da questa analisi, sono derivate raccomandazioni per aiutare gli altri Stati membri dell'UE ad implementare e gestire la rete, raccomandazioni che garantiscono agli enti locali  migliore informazione e comprensione di Natura 2000 e  migliore informazione su come bilanciare le esigenze ecologiche, sociali ed economiche.

 

L'obiettivo della rete Natura 2000 è quello di proteggere gli habitat e le specie minacciate, ma spetta ai singoli Stati membri dell'Unione europea ad implementare la legislazione nazionale e i metodi utilizzati per raggiungere tale obiettivo. Questo studio mette a confronto le esperienze di Paesi Bassi ed Italia con il recepimento e l'attuazione della direttiva Habitat, e con la designazione e la gestione dei siti Natura 2000, al fine di meglio comprendere i problemi che gli Stati membri devono affrontare durante tali processi. 
Nei Paesi Bassi, la conservazione della natura è stata ben approcciata già prima di Natura 2000 e ha raccolto obiezioni di alcune delle parti interessate, ad esempio per le questioni economiche dei proprietari terrieri.
Questa situazione contrasta con l'Italia, dove, fino al 1980, il concetto di conservazione era incentrato su valori culturali o estetici, piuttosto che su questioni ecologiche. 
Nonostante le differenze tra i due paesi  nel livello di sviluppo della gestione legata alla conservazione , Italia e Paesi Bassi riscontrato problemi simili per l' attuazione di Natura 2000. 
Adattare la legislazione esistente in alcuni casi ha causato difficoltà di interpretazione giuridica e discrepanze tra la legislazione comunitaria e nazionale. 
Gli autori suggeriscono che la formazione potrebbe aiutare le autorità locali e regionali a meglio integrare le esigenze di conservazione della natura con le esigenze di sviluppo sociale ed economico. U
na migliore comprensione dell'importanza delle sfide per l'attuazione della rete Natura 2000 per le competenti autorità nazionali e locali, potrebbe trasformare molti degli ostacoli  incontrati nel processo di attuazione in opportunità. 
1.
Vedi: http://ec.europa.eu/environment/nature/legislation/habitatsdirective/index_en.htm 
2. Vedi: http://ec.europa.eu/environment/nature/legislation/birdsdirective/index_en.htm 
Fonte: F. Ferranti, Beunen, R. & Speranza, M. (2010). Rete Natura 2000: un confronto delle esperienze di implementazione italiano e olandese. Journal of Environmental Policy & Planning. 12: 293-314.

Pubblicato in Newsflash

L'attenzione che a livello europeo viene riservata alla questione delle specie aliene invasive si evidenzia nella presenza di tale argomento come priorità  nella agenda delle istituzioni sovranazionali e nelle Convenzioni.

Pubblicato in News

REGOLAMENTO (CE) N. 1224/2009 DEL CONSIGLIO del 20 novembre 2009

che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca

Pubblicato in Documenti Unione Europea

Riteniamo significativo pubblicare integralmente il testo (tradotto dall'inglese) di una lettera pervenuta ad EAA e ad altre organizzazioni che saranno parte attiva di un progetto di durata triennale che dovrebbe aiutare finalmente ad affrontare la questione Cormorani in relazione alla pesca e all'acquacoltura. Tale lettera pone in giusta evidenza l'importanza dell'apporto dei pescatori ricreativi  al pari dell'apporto di altri soggetti interessati in riferimento alla questione 'cormorani'.

Gruppo di collegamento dei soggetti interessati.
Alle Organizzazioni che fanno parte del gruppo di collegamento dei soggetti interessati.

Per conto dell'Istituto di Ricerca Ambientale Nazionale, Università Aarhus, Danimarca e il Centro per L'ecologia e l'idrologia, Consiglio di Ricerca dell' Ambiente Naturale, Regno Unito,  vi informiamo che il nostro consorzio è stato scelto per iniziare il nuovo progetto "Gestione sostenibile delle popolazioni di cormorani". Il progetto è iniziato e finanziato dalla Commissione Europea e durerà per tre anni.

Durante la preparazione della nostra offerta (maggio-giugno  2010) siamo rimasti in contatto con la vostra organizzazione perché abbiamo voluto coinvolgere nel progetto i soggetti interessati. La vostra organizzazione ha risposto positivamente al nostro suggerimento di formare un gruppo di collegamento dei soggetti interessati relativamente al progetto se avessimo avuto successo nella nostra offerta.

Il materiale accluso è una breve descrizione del progetto e del gruppo di soggetti interessati programmato.

Per ulteriore comunicazione rispetto al progetto, per favore contattate:

Dott. Thomas Bregnballe, NERI, Università  di Aarhus

Gli anglers europei, riuniti in EAA, hanno svolto un importante lavoro di lobby per circa 20 anni perchè un progetto come quello sotto riportato prendesse corpo.

Pubblicato in News
LIBRO VERDE Riforma della politica comune della pesca

"La PCP inizia un nuovo processo di riforma. Il presente Libro verde intende stimolare un dibattito a questo riguardo, dal quale la Commissione possa trarre contributi e orientamenti operativi."

Pubblicato in Documenti Unione Europea

REGOLAMENTO (CE) N. 199/2008 DEL CONSIGLIO del 25 febbraio 2008
che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca

Pubblicato in Documenti Unione Europea
DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA sui criteri e gli standard metodologici relativi al buono stato ecologico delle acque marine - del 1 settembre 2010

(estratto)
Descrittore 3: Le popolazioni di tutti i pesci, molluschi e crostacei sfruttati a fini commerciali restano entro limiti biologicamente sicuri, presentando una ripartizione della popolazione per età e dimensioni indicativa della buona salute dello stock.
Questa sezione si applica a tutti gli stock oggetto del regolamento (CE) n. 199/2008.....
Per questo descrittore i tre criteri per la valutazione dei progressi verso un buono stato ecologico e i relativi indicatori sono i seguenti:
3.1. Livello di pressione dell’attività di pesca 3.2. Capacità riproduttiva dello stock 3.3. Età della popolazione e distribuzione per taglia

Pubblicato in Documenti Unione Europea
Domenica, 10 Ottobre 2010 12:49

Risposta alla riforma della PCP

Risposta alla riforma della Politica Comune della Pesca da European Anglers Alliance (EAA) , Federation Internationale de la Pêche Sportive en Mer (CIPS/FIPS-M), European Fishing Tackle Trade Association (EFTTA)
EAA rappresenta le organizzazioni di pesca con l'amo (angling) in 12 Stati europei con circa 3 milioni di pescatori associati.
FIPS Mer è un'organizzazione mondiale che rappresenta i pescatori agonisti con lenza e amo in 38 stati compresi 22 europei.
EFTTA è una associazioni di categoria per i produttori e i grossisti di attrezzature per la pesca sportiva. Possono esserne membri produttori, grossisti, agenti, la stampa e le rispettive organizzazioni nell'industria delle attrezzature. EFTTA ha attualmente più di 250 membri.

Pubblicato in Documenti tecnici

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