Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

FacebookTwitter

Il Ministero MIPAAF ha emesso lo scorso 6 dicembre un decreto che istituisce l'obbligo di Comunicazione dello svolgimento di attività di "pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare".
Il provvedimento si colloca nell'ambito delle politiche europee e di bacino del Mediterraneo che richiedono la rilevazione di dati statistici

Venerdì, 03 Dicembre 2010 11:50

Meeting EAA - Novembre 2010

Il 25 e 26 novembre 2010 si è tenuta a Londra, ospiti di Angling Trust, la riunione periodica dei settori Mare e Fiumi della EAA European Anglers Alliance.

Sono intervenuti, in rappresentanza delle varie organizzazioni europee riunite in EAA:

Riteniamo significativo pubblicare integralmente il testo (tradotto dall'inglese) di una lettera pervenuta ad EAA e ad altre organizzazioni che saranno parte attiva di un progetto di durata triennale che dovrebbe aiutare finalmente ad affrontare la questione Cormorani in relazione alla pesca e all'acquacoltura. Tale lettera pone in giusta evidenza l'importanza dell'apporto dei pescatori ricreativi  al pari dell'apporto di altri soggetti interessati in riferimento alla questione 'cormorani'.

Gruppo di collegamento dei soggetti interessati.
Alle Organizzazioni che fanno parte del gruppo di collegamento dei soggetti interessati.

Per conto dell'Istituto di Ricerca Ambientale Nazionale, Università Aarhus, Danimarca e il Centro per L'ecologia e l'idrologia, Consiglio di Ricerca dell' Ambiente Naturale, Regno Unito,  vi informiamo che il nostro consorzio è stato scelto per iniziare il nuovo progetto "Gestione sostenibile delle popolazioni di cormorani". Il progetto è iniziato e finanziato dalla Commissione Europea e durerà per tre anni.

Durante la preparazione della nostra offerta (maggio-giugno  2010) siamo rimasti in contatto con la vostra organizzazione perché abbiamo voluto coinvolgere nel progetto i soggetti interessati. La vostra organizzazione ha risposto positivamente al nostro suggerimento di formare un gruppo di collegamento dei soggetti interessati relativamente al progetto se avessimo avuto successo nella nostra offerta.

Il materiale accluso è una breve descrizione del progetto e del gruppo di soggetti interessati programmato.

Per ulteriore comunicazione rispetto al progetto, per favore contattate:

Dott. Thomas Bregnballe, NERI, Università  di Aarhus

Gli anglers europei, riuniti in EAA, hanno svolto un importante lavoro di lobby per circa 20 anni perchè un progetto come quello sotto riportato prendesse corpo.

La Commissione ha ricevuto richiesta dagli Stati membri di portare avanti una strategia per le specie invasive nel 2011, come componente della strategia per la biodiversità post-2010.
Di Jan Kappel*

Mercoledì, 17 Novembre 2010 10:46

Obiettivi e piano di azione EFTTA 2010

EFTTA (European Fishing Tackle Trade Association) è la federazione europea degli operatori economici del settore della attrezzatura da pesca.
EFTTA ha pubblicato un  un opuscolo informativo sulla sua politica di lobby a favore del settore della pesca ricreativa a livello europeo indicando obiettivi e piani di azione per il prossimo futuro.

La European Anglers Alliance (EAA) e la European Fishing Tackle Trade Association (EFTTA) stanno indirizzando ai Membri del Parlamento Europeo una campagna promozionale perché la pesca ricreativa in mare possa avere una migliore considerazione nella imminente riforma della Politica comune della Pesca (CFP).

Sabato, 16 Ottobre 2010 12:55

C&R al Salone Nautico - Genova 2010

"Catch & Release, una filosofia di pesca responsabile"

Salone Nautico Internazionale di Genova 8 ottobre 2010

(di L. Pisano)

Il palazzo convegni del Salone Nautico di Genova 2010 ha visto tra gli eventi un interessante incontro sul C&R, promosso da Sportfishing 2010 con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Obiettivo del Convegno individuare un percorso che contribuisca concretamente a diffondere la pratica del Catch&Release raccogliendo a tale scopo i contributi di esponenti del mondo scientifico, dell'informazione e sportivo.

Coordinatore: Stefano Navarrini, Direttore della rivista Pesca in Mare.

Relatori:

Gianfranco Santolini, presidente dell'Associazione Big Game Italia

Fulvio Garibaldi, biologo marino docente presso l'Università di Genova

Sandro Onofaro, guida di pesca federale FIPSAS e Capitano IGFA (International Game Fish Association)

Eleonora De Sabata, giornalista scientifica che si occupa di mare, presidente di Medshark

Massimo Brogna, presidente della Italian Sportfishing Association e rappresentante IGFA

Nel suo intervento Gianfranco Santolini evidenzia le difficoltà tipicamente italiane di rimettere in acqua un pesce buono per la tavola, ma sostiene la necessità di promozione del C&R per minimizzare l'impatto della pesca ricreativa sulle risorse e minimizzare un eventuale contenzioso con i professionisti ai quali, attraverso il C&R, non si sottraggono risorse. Sostiene inoltre che la pratica del C&R dovrebbe permettere ai pescatori ricreativi di poter pescare senza periodi di chiusura su quelle specie per le quali è previsto il fermo, rispettando naturalmente eventuali fermi riproduttivi. Propone inoltre l'obbligo di rilascio durante le competizioni e le manifestazioni sportive, e invoca una migliore regolamentazione della pesca Charter che garantisca all'utenza la certezza della professionalità di colui che offre il servizio Charter e che preveda, anche per questo servizio, l'obbligo di rilascio del pescato.  Sottolinea inoltre che il pescatore ricreativo non vende il pescato, che la vendita del pescato è per il pescatore ricreativo illegale e che chi opera illegalmente in tal senso non deve essere considerato come parte della comunità dei pescatori ricreativi. Rinnova la richiesta di maggiori regole, in quanto la pesca ricreativa insidia la risorsa della pesca professionale e quindi come tale va regolamentata. Dice che i pescatori ricreativi (Italiani?) chiedono regole contrariamente alle organizzazioni dei pescatori nord europei che non vogliono regole.

L'intervento del Prof. Garibaldi, biologo che si è principalmente occupato di pesca professionale,  si apre con una panoramica storica sul C&R di cui si hanno notizie già nel Medioevo per arrivare alla sua forma attuale con una forte spinta dei paesi anglosassoni. Affronta l'argomento della mortalità da rilascio sottolineando che la mortalità da rilascio può avvenire anche dopo alcuni giorni. Cita alcuni studi secondo i quali la mortalità da rilascio stimata sui campioni osservati è in media del 18%. Affronta il tema del C&R dal punto di vista etico sostenendo che per alcuni è considerato un comportamento molto etico, per altri 'molto poco etico' vi sono infatti alcuni paesi europei in cui il C&R è vietato per legge e paesi come gli USA in cui è pratica diffusa ed incentivata. Accenna l'argomento del TAG & Release sostenendo l'importanza della collaborazione tra pescatori ricreativi e mondo scientifico.

Sandro Onofaro offre una interessante descrizione dei miglior accorgimenti da prevedere per attuare un buon C&R partendo dalla giusta dimensionatura degli attrezzi utilizzati per le prede che si vogliono insidiare, passando per l'utilizzo di ami Circle,  descrivendo varie possibilità di recupero dipendenti dalla profondità in cui viene insidiata la preda, e facendo una panoramica sugli attrezzi utili per non maneggiare direttamente il pesce sottolineando però l'importanza di rilasciare, quando possibile, il pesce  senza salparlo a bordo: si possono fare belle fotografie anche da bordo barca con il pesce in acqua.

L'intervento di Eleonora De Sabata affronta nello specifico il tema del TAG & release. Cosa significa Taggare? Significa 'attaccare' al pesce uno strumento che lo possa identificare in caso di nuova cattura o che possa, nel caso di Tag satellitari,  permettere di seguire il pesce durante i suoi spostamenti, al fine di migliorarne la conoscenza scientifica.  Presenta i risultati di diverse sperimentazioni effettuate, in Italia e nel mondo. Sostiene l'importanza della collaborazione tra mondo scientifico e pescatori e sottolinea che un TAG per essere efficace deve essere fatto da personale esperto, magari operante sulla barca del pescatore ricreativo.

Massimo Brogna affronta il tema del C&R dal punto di vista delle potenzialità socioeconomiche della pesca ricreativa responsabile. Porta dati ricavati  dall'ASA, l'American Sportfishing Association in cui ben si evidenzia il potenziale di sviluppo economico e basso impatto sulle risorse implicito  nello sviluppo della pesca ricreativa anche come alternativa per affrontare le difficoltà della pesca professionale.

 

Intervengono tra il pubblico:

Ciro Esposito, presidente della FIPO, Federazione Italiana Produttori  Operatori articoli da pesca. Sottolinea il grande potenziale di sviluppo della pesca ricreativa italiana, ponendo l'accento sul fatto che la pesca ai grandi pelagici, rappresenta in Italia una minima parte della grande massa dei pescatori ricreativi.

Vittorio Alessandro,  comandante delle Capitanerie di Porto. Le Capitanerie operano in base alle normative vigenti, ad oggi i tavoli migliori per intervenire sono i tavoli a livello europeo, da cui scaturiscono le direttive che vengono applicate dagli Stati Membri.

Laura Pisano, APR Alleanza Pescatori Ricreativi precisa alcuni aspetti: la pesca ricreativa non ha un impatto tale da insidiare le risorse della pesca professionale, il sovrasfruttamento delle risorse ittiche non è imputabile alla pesca ricreativa e come tale non è imponendo nuove regole alla pesca ricreativa che vi viene posto un freno, ma applicando un efficace controllo sia sulla pesca ricreativa che su quella professionale. Chiede a Santolini di specificare quali sono le ulteriori regole da invocare, risponde il biologo con una domanda: perchè per andare a funghi occorre pagare un tesserino e per pescare non si vuole pagare una licenza?  Navarrini chiude il convegno su tale domanda impedendo di fatto una risposta, demandando ad ulteriore convegno l'argomento in questione.

Domenica, 10 Ottobre 2010 18:24

RACMED meeting - Salonicco 20 Settembre 2010

Report dell'incontro RAC (Consiglio Consultivo Regionale) Med tenutosi a Salonicco (settembre 2010). APR era presente intervenendo e constatando la spinta in atto per l'adozione di una licenza di pesca ricreativa in mare come essenziale al riordino ed alla armonizzazione normativa per la pesca da imbarcazione.

Tag tonno rosso

Album fotografico

stop view
/
      ozio_gallery_fuerte
      Ozio Gallery made with ❤ by turismo.eu/fuerteventura

      Puoi sostenere il lavoro di APR
      con una donazione

      Sostengono APR

      Poster UE
      Pesci del Mediterraneo
      Clicca sulle immagini per scaricare i pdf

      -

      Glossario scientifico GFCM in inglese