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Il Ministero MIPAAF ha emesso lo scorso 6 dicembre un decreto che istituisce l'obbligo di Comunicazione dello svolgimento di attività di "pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare".
Il provvedimento si colloca nell'ambito delle politiche europee e di bacino del Mediterraneo che richiedono la rilevazione di dati statistici

Giovedì, 09 Dicembre 2010 15:47

DM 06/08/1982 - disciplina della pesca sportiva

Decreto Ministeriale 6 agosto 1982 (in Gazz. Uff., 21 agosto, n. 230).
Modificazione all'art. 2 del decreto ministeriale 7 gennaio 1980 relativo alla disciplina della pesca sportiva.

Giovedì, 09 Dicembre 2010 15:41

DM 07/01/1980 - disciplina della pesca sportiva

Decreto Ministeriale 7 gennaio 1980 (in Gazz. Uff., 12 gennaio, n. 11).
Modalità per l'iscrizione nel registro dei pescatori e disciplina della pesca sportiva e di quella subacquea.
Mercoledì, 08 Dicembre 2010 16:34

Decreto MIPAAF 6/12/2010 Comunicazione triennale

Decreto MIPAAF 6/12/2010 Comunicazione triennale

...è promossa la rilevazione della consistenza della pesca sportiva e ricreativa in mare. A detti fini chiunque effettua la pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare comunica l'esercizio dell'attività al Ministero...
... La comunicazione ha validità triennale...
Martedì, 07 Dicembre 2010 17:12

Passaggi per pesci

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Passaggi per pesci

Tra le regole fondamentali ed ineludibili di una buona gestione delle risorse della pesca e degli ambienti che le sostengono c'è il mantenimenti ed il ripristino della continuità fisica delle aste fluviali.

I nostri fiumi e torrenti sono frequentemente interrotti da dighe e briglie che impediscono il libero spostamento della fauna ittica tra diverse parti del bacino idrografico.
Il problema riguarda molte specie, dai salmonidi delle acque montane ai ciprinidi del piano alle specie di risalita.

In particolare queste ultime risultano fortemente minacciate e la loro presenza in larga parte delle nostre acque interne è drasticamente ridotta e limitata ad areali ristretti a causa degli sbarramenti che ne impediscono la risalita. 

Come pescatori ci troviamo privati di una consistente fetta di risorse, tra cui alose (cheppie) cefali, spigole, e il problema può essere posto anche per specie ad altissimo rischio come l'anguilla e lo storione.

Gli interventi per la realizzazione di opere di risalita degli sbarramenti, denominate Passaggi per Pesci, sono di competenza delle amministrazioni locali e la loro efficacia non è garantita da normative e disciplinari specifici.

Come realizzato in altri stati dell'Unione Europea è necessario che l'Italia si doti di uno Piano nazionale per la realizzazione dei passaggi per pesci su tutte le opere che lo richiedono.

La progettazione e costruzione dei passaggi devono essere sottoposte a prescrizioni tecniche che evitino il diffuso fenomeno di inefficacia pratica. 

APR sta collaborando con esperti in materia di passaggi per pesci per elaborare una proposta di pianificazione nazionale.

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