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Mercoledì, 21 Maggio 2014 00:00

Divieto utilizzo reti derivanti

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Qual'è la situazione della pesca nel Mediterraneo?
A rispondere a questo interrogativo è il commissario Maria Damanaki, durante la riunione annuale della Commissione  Generale  per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) tenutasi lo scorso 20 maggio a Roma.

"In tutta onestà sono piuttosto preoccupata. Dopo più di quattro anni di mandato, la situazione è ancora un motivo di grande preoccupazione per me. La scienza è chiara: troppe specie sono fortemente sovra-sfruttate. Gli stock ittici sono criticamente bassi e in alcuni casi addirittura in via di estinzione."
"In questo contesto il contributo della scienza è fondamentale. Abbiamo certamente bisogno di migliorare la nostra conoscenza degli stock, e so che la CGPM ha fatto grandi sforzi in questa direzione."

Nell'Unione Europea, queste considerazioni sono condivise, prova ne è che in settimana la Commissione europea ha proposto il completo divieto di utilizzo delle reti da posta derivanti. (vedi press release ip14-563 14/05/2014  ).

Già dal 2002 tutte le reti da posta derivanti, indipendentemente dalla loro dimensione, sono state vietate nelle acque dell'UE quando destinate alla cattura di specie altamente migratorie come il tonno e il pesce spada. Questo divieto ha però evidenziato due criticità:

  • La natura su piccola scala dei pescherecci coinvolti e il fatto che essi non operano insieme nelle stesse zone rende più facile sfuggire al controllo e al monitoraggio sulla corretta applicazione. Attività illegali esercitate con reti derivanti  svolte dai pescherecci dell'UE continuano ad essere segnalate e sono stati causa di critiche per quanto riguarda il rispetto degli obblighi internazionali.
  • Reti derivanti consentite per le specie diverse dal tonno e pesce spada (in Italia note come ferrettare), sono spesso causa di cattura accidentale di mammiferi marini, tartarughe marine e uccelli marini, che sono per lo più protette dalla normativa comunitaria.

Nell'ambito del divieto vigente dal 2002 di utilizzo di reti derivanti per la cattura del tonno rosso e pesce spada sono state segnalate gravi violazioni da parte di alcuni Stati membri che hanno dato luogo a due sentenze della Corte di giustizia europea nei confronti della Francia (C-556/07; C-479/07) e dell'Italia (C-249/08).

Per inciso nel mar Baltico, l'utilizzo di reti da posta derivanti e la loro detenzione a bordo è completamente vietata già dal  gennaio 2008.

Al fine di riesaminare il regime UE della pesca per quanto riguarda l'utilizzo delle reti derivanti la commissione UE ha adottato una roadmap unitamente ad una consultazione pubblica (chiusa nel settembre 2013) al fine di ottenere una visione d'insieme del settore, valutare l'impatto delle reti derivanti sulle specie vietate e protette e di decidere se e come rivedere l'attuazione delle norme UE sulle reti derivanti della pesca artigianale.
Il tutto è sfociato in una proposta di regolamento europeo (COM(2014) 265 final  Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL laying down a prohibition on driftnet fisheries, amending Council Regulations) che all'articolo 3 propone

3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA

Sintesi delle misure proposte
Introdurre, a decorrere dal 1º gennaio 2015, un divieto assoluto di detenzione a bordo e di utilizzo di qualsiasi tipo di rete derivante in tutte le acque dell'Unione e per tutti i pescherecci dell'Unione. Introdurre una definizione riveduta e più completa delle reti derivanti per colmare ogni possibile lacuna nella legislazione vigente.

Base giuridica
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione europea.

Principio di proporzionalità
La proposta è necessaria e opportuna per l'applicazione dell'approccio ecosistemico alla gestione della pesca. La presente proposta si limita a quanto indispensabile per raggiungere gli obiettivi perseguiti, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 4, del trattato sull'Unione Europea.

Scelta dello strumento
Strumento proposto: Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo: l'atto abroga e modifica regolamenti vigenti, che possono essere modificati soltanto da un altro regolamento.

Naturalmente questa decisione non poteva che sollevare  opposizione  da parte della pesca commerciale (in particolare della piccola pesca o pesca artigianale) che ha richiesto una posizione ufficiale dei membri del MEDAC (Mediterranean Advisory Council - Consiglio Consultivo del Mediterraneo).

Alleanza Pescatori Ricreativi è favorevole all'introduzione del divieto di utilizzo delle reti derivanti, in quanto ritiene che possano esservi strumenti di pesca alternativi e meno impattanti sull’ecosistema e per gli stessi motivi espressi dalla Commissaria Damanaki nelle Domande & Risposte.

Nella veste di delegati della European Anglers Alliance  EAA al MEDAC abbiamo condiviso la nostra posizione con le altre associazioni EAA che si affacciano sul Mediterraneo - Francia e Slovenia  – che hanno espresso anch’esse parere favorevole al divieto totale di reti derivanti nel Mediterraneo. Una posizione condivisa dalle suddette associazioni in riferimento al divieto proposto e alla sua applicazione nel Mediterraneo è stata  inviata al MEDAC a nome della EAA. Il testo della lettera è il seguente:


Dear Med AC,

EAA supports the Commission's proposal to ban all drifnetting in the Mediterranean Sea for all the reasons mentioned by the Commission here:
Questions and answers on full driftnet ban We find that the arguments we have hard against a ban are speculative and politicised. There are other fishing gear available as substitution for driftnets. Concerning
the cost the Commission says:
"The European Maritime Fisheries Fund (EMFF), depending on each Member State's needs and inclination, could be used to support the transition towards a total ban of the small-scale driftnet fisheries. For instance it could be used to substitute currently legal driftnets with other fishing gears in the fishing licence provided that the new fishing gear is more selective and that the substitution is done before the entry into force of the driftnet ban."
 

 

EAA sostiene la proposta della Commissione di vietare tutte le reti derivanti nel Mar Mediterraneo per tutte le ragioni indicate dalla Commissione in: Domande e risposte sul divieto totale reti da posta derivanti. Troviamo che gli argomenti da noi ascoltati fino ad oggi e contrari al divieto siano pretestuosi e politicizzati. Ci sono metodi di pesca alternativi alle reti derivanti.
In merito al costo, la Commissione afferma:
"Il Fondo Europeo per la Pesca Marittima (FEAMP) potrebbe essere usato da ciascuno Stato membro, a seconda delle proprie esigenze e specificità, per sostenere la pesca artigianale nella transizione verso il divieto totale di utilizzo delle reti derivanti. Ad esempio, potrebbe essere utilizzato per sostituire nelle licenze di pesca le reti derivanti attualmente legali, con altri attrezzi da pesca a condizione che i nuovi attrezzi di pesca siano più selettivi e che la sostituzione avvenga prima dell'entrata in vigore del divieto di reti derivanti ".

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