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Mercoledì, 29 Gennaio 2014 00:00

World Fish Migration Day in Italia

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Il 24 maggio 2014 ha avuto luogo il primo World Fish Migration Day, una iniziativa internazionale sul problema degli ostacoli che interrompono la continuità dei fiumi impedendo lo spostamento dei pesci migratori.
APR ha aderito con la programmazione di un primo evento che si svolgerà in località Ponte Tura nei pressi di Grosseto

dove Sta per la prima volta trovando risposta il problema posto da un antico sbarramento e da un'opera di risalita dei pesci, dopo dieci anni dalla prima messa in opera e nonostante i successivi interventi di modifica.

WFMD Italia 2014 Fiume Ombrone GR

In una zona ad alta intensità di tutela attraverso la presenza di aree protette di grande importanza e la costante attenzione ai problemi di tutela ambientale istituzioni e portatori di interessi non riescono ancora a sviluppare interesse ed iniziative per la fauna ittica e per la salute dei corpi idrici, considerandone la fondamentale importanza per la tutela del territorio e della sua biodiversità. Il bacino dell'Ombrone è in Italia quello con la minore densità di popolazione grazie alle grandi estensioni boschive e lo sbarramento di Ponte Tura è l'unico ad interromperne la continuità fino alle piccole briglie dei torrenti nelle zone del Chianti e della Montagnola Senese.


L'evento grossetano ha visto la partecipazione delle amministrazioni locali e dei portatori di interessi con una visita guidata ed un incontro pubblico.
 

Grosseto - Lo sbarramento di Ponte Tura è un'opera di derivazione del fiume Ombrone, inaugurata nel 1830 e destinata alla bonifica di una grande zona umida a nord di Grosseto per colmata, ovvero attraverso il deposito dell'apporto solido del fiume durante le piene . Esaurito questo scopo la derivazione resta ancora in uso per alimentare un piccolo impianto di produzione di energia elettrica e per le colture irrigue della piana grossetana.
La deviazione dell'apporto solido del fiume alla foce è causa del forte fenomeno erosivo della costa (Tra il 1883 e il 1996 il delta del fiume Ombrone ha subito una retrogradazione di circa 1200 metri! ) per contrastare il quale sono state recentemente spese ingenti somme ed adottate misure di emergenza come la costruzione di imponenti massicciate nel territorio del Parco della Maremma, alcune in fase di realizzazione nei primi mesi del 2014.
Il problema dei pesci migratori dopo decenni di richieste di intervento è stato affrontato con la costruzione nel 1999 di un passaggio per pesci (articolo su Shad Journal  1998) che a causa di errori di progettazione e di esecuzione ha richiesto un intervento di modifica (video di presentazione 2012 - video 2 - richiesta registrazione diretteweb.it ) effettuato dopo più di dieci anni di mancato funzionamento dell'opera. Il passaggio resta fortemente esposto all'interramento in occasione delle piene e richiede per questo una manutenzione costante. Dopo la modifica avvenuta nel 2012 la manutenzione della primavera 2013 è stata effettuata con largo ritardo e senza che venisse aperta la chiusa che alimenta le vasche quindi senza nessun risultato, nonostante molti solleciti fatti alle amministrazioni competenti. La primavera del 2014 ha visto un intervento puntuale con la completa messa in funzione del passaggio e con il primo riscontro dell'effettiva efficacia per le cheppie che sono state catturate dentro al passaggio dai ricercatori addetti alla verifica dell'opera.

Giornale Luce 11/12/1931

Il problema di sottrazione dell'apporto solido in foce indica chiaramente la necessità di restituire al fiume la sua completa continuità. Lo sbarramento è però anche un'opera storica e monumentale e questo crea un inedito conflitto di interessi tra la necessità di conservazione di beni storici e di beni naturali, che dovrebbe diventare oggetto di un approfondimento specifico e di proposte tecniche.

 Le specie interessate al problema dello sbarramento sono sia stanziali che eurialine. Tra le prime spicca un endemismo minacciato, il Cavedano dell'Ombrone (Squalius lucumonis) mentre tra le seconde ci sono la Cheppia (Alosa fallax nilotica) la Lampreda (Petromyzon marinus) , l'Anguilla (Anguilla anguilla) e il cefalo (Mugil cephalus). Cavedo dell'Ombrone, Lampreda e Anguilla sono specie inserite nella lista rossa della IUCN come “in pericolo - critico” e la cheppia è definita “vulnerabile”. Per il cefalo è storicamente documentata la pesca effettuata nella parte alta del bacino e la sua attuale reclusione a valle dello sbarramento priva tutta l'asta fluviale e le sue aree protette di un consistente apporto di biomassa con grave danno per l'intero ecosistema.

La migrazione di maggior rilievo per il passaggio di Ponte Tura è quella delle Cheppie che risalgono dal mare per la frega di norma tra marzo e maggio. La manutenzione del Passaggio per pesci è affidata dall'Amministrazione Provinciale di Grosseto al Consorzio Bonifica Grossetana.
 

Galleria fotografica del luogo e delle strutture

Lo sbarramento con il passaggio per pesci sullo sfondo

Ultimo AGGIORNAMENTO - 04 Aprile 2014 - Le cheppie stanno risalendo dal passaggio per pesci! 

21 Marzo 2014 - Finalmente la scala, dopo le modifiche è stata svuotata e, per la prima volta, aperta a tutto il flusso.



Il passaggio a dicembre 2013



Il Passaggio prima della modifica: evidente il problema strutturale.

 

Il Passaggio (già modificato) dopo le piene di autunno 2012


2013 - La manutenzione effettuata troppo tardi ad aprile inoltrato.
La risalita era già in atto da più di un mese e i lavori hanno portato a valle fango potenzialmente dannoso per la deposizione nei pochi ghiareti a valle dello sbarramento.

La scala si attiva con il sollevamento di tutta la chiusa ma al termine dei lavori di svuotamento è stata lasciata in asciutta mentre nel tratto di fiume a valle un grande numero di cheppie stava ancora cercando di superare l'ostacolo.

Nell'arco di alcune settimane si sono riscontrati cambiamenti dovuti allo spostamento delle piccole paratoie mobili.
Il flusso risultante non è mai stato utile alla risalita dei pesci.




Dicembre 2013
Il passaggio è completamente ostruito dalle piene autunnali ed attende una efficace e tempestiva manutenzione per la imminente risalita delle cheppie.

 
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