Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy

FacebookTwitter
Martedì, 15 Ottobre 2013 21:55

Tonno Rosso ricreativo al CCR MED

Vota questo articolo
(0 Voti)

Parigi, 15 ottobre 2013 - Le organizzazioni europee della pesca ricreativa e sportiva hanno presentato un documento comune sul Tonno Rosso al Consiglio Consultivo Regionale del Mediterraneo per sollecitare la UE e gli Stati Membri ad una migliore e più equa gestione delle quote.

Aggiornamento 18/10/2013 - Il Comitato Esecutivo del CCR MED ha adottato il parere sul Tonno rosso e Pesce Spada


Report del partecipante APR alla riunione:

Il GdL delle specie pelagiche del RACMED si è riunito come ogni anno per l'emissione di un parere sul tonno rosso che possa essere inviato, per tramite della Commissione UE,  ad ICCAT prima della definizione delle quote per la campagna di pesca dell'anno successivo.
Fa di base al dibattito la relazione della commissione scientifica dell'ICCAT.
In assenza di nuovo stock assessment previsto per il 2015 il parere della commissione scientifica di ICCAT si attesta su un approccio precauzionale che non tiene conto dell'incremento dello stock riscontrato 'sul campo' da tutti i settori della pesca. I ricercatori sostengono infatti che lo stock è in via di miglioramento, ma in mancanza di nuovo stock assessment occorre portare avanti un approccio precauzionale tale da impedire la possibilità di garantire l'aumento delle quote assegnate ai settori della pesca.

Tale posizione, supportata nel RACMED dalle ONG ambientaliste con un documento a firma WWF Mediterraneo, è stata ampiamente dibattuta e parzialmente criticata da parte di tutti i settori della pesca. E' opinione comune che se per la ricerca vengono stanziati molti denari questa deve poter garantire risultati certi, lo stock assessment dovrebbe essere fatto coerentemente con le necessità di programmazione delle attività di pesca e non seguendo i tempi di una agenda avulsa dalle reali necessità della pesca.

Il settore ricreativo ha inoltre presentato un proprio documento che evidenzia la disparità di trattamento ricevuto rispetto ad altri settori della pesca. La presentazione di tale documento che, dopo essere sottoposto alla validazione del Comitato Esecutivo,  verrà allegato come parte integrale nel parere del RACMED inviato alla Commissione UE ha sollevato non poche polemiche e contrasti da parte dei rappresentanti della pesca commerciale, specialmente spagnola e francese, che hanno dimostrato non solo di non conoscere i regolamenti che sono vigenti negli stati membri per la pesca ricreativa al tonno rosso, ma anche di approcciare l'argomento basandosi su demagogia spicciola e luoghi comuni.

Da tutti i settori indistintamente si è levata la voce della necessità di un incremento dei controlli sia sulla pesca commerciale che quella ricreativa a livello nazionale.

Ecco il testo del documento presentato dalla pesca ricreativa (tradotto in italiano)

Le organizzazioni della pesca ricreativa e sportiva sollecitano un cambiamento nell'assegnazione delle quote di Tonno Rosso nei paesi membri

Il settore della pesca ricreativa e sportiva ha una lunga tradizione ed è il più grande dei settori coinvolti nella pesca del Tonno Rosso.
Negli ultimi anni la ICCAT ha stabilito per questa specie misure di conservazione e un piano di recupero che stanno portando frutti. Infatti sia il settore commerciale che quello ricreativo stanno assistendo ad evidenti miglioramenti nel numero degli individui e una crescita della loro taglia.
La pesca ricreativa è seriamente coinvolta nel recupero della specie e sta lavorando duramente a fianco delle istituzioni scientifiche. Marcature convenzionali ed elettroniche e campionamento di individui determinati da ricercatori di istituzioni scientifiche che collaborano con la ICCAT (sia nel Mediterraneo che in Atlantico) sono stati svolti senza che venisse richiesto né ricevuto nessun compenso economico.
Alcune delle istituzioni stanno lavorando tra gli altri, con la ICCAT, con l'Instituto Español de Oceanografía, con AZTI Tecnalia, con IFREMER e con WWF.
In compenso per questo sforzo volontario tutti i pescatori vogliono essere trattati equamente agli altri partecipanti alla pesca del tonno.
Molti dei nostri membri hanno sperimentato in prima persona l'aumento dei controlli sulla pesca del tonno che accogliamo e giudichiamo molto positivamente.
Le nostre organizzazioni ritengono di essere trattate diversamente dalle autorità nei diversi Stati membri, l'assegnazione del tonno al settore ricreativo spesso non è sufficiente a coprire le necessità basilari del settore. Le percentuali di assegnazione stabilite variano dallo 0% all'1.5% . Intanto, per portare un esempio, consci del positivo effetto socio economico, gli Stati Uniti assegnano il 20 % della quota di tonno alla pesca ricreativa.
La pesca ricreativa ha obiettivi nettamente diversi dalla pesca commerciale. Uno di questi è la attrazione del combattere il pesce più forte del Mediterraneo.

Per una gestione migliore e più equa della pesca del tonno le nostre organizzazioni chiedono alla UE di adottare le seguenti raccomandazioni:

Autorizzazione di cattura del Tonno :
Tutte le imbarcazioni ricreative che fanno pesca mirata al tonno devono ottenere una specifica autorizzazione dalle autorità del proprio paese che permetta un monitoraggio dettagliato della flotta.

Stagione di pesca:
La pesca con rilascio delle catture (Catch and release) deve essere permessa tutto l'anno. Il prelievo deve essere permesso nel periodo stabilito dalla ICCAT (attualmente dal 15 giugno al 14 ottobre). Durante la stagione di apertura ICCAT il prelievo deve essere permesso esclusivamente per tonni pari o maggiori di 115 centimetro o 30 chilogrammi. La chiusura della pesca deve essere stabilita quando la quota assegnata alla pesca ricreativa risulta esaurita. I tonni rilasciati vivi in mare non devono essere conteggiati contro la quota assegnata al settore ricreativo.

Prelievo consentito per imbarcazione :
Ciascuna imbarcazione dovrebbe poter sbarcare un massimo di due esemplari di misura legale all'anno. Queste catture devono essere opportunamente comunicate attraverso una dichiarazione di cattura, un sigillo o un sistema di controllo istituito dalle autorità competenti.

Quota specificamente assegnata al settore della pesca ricreativa:
L'accesso del settore ricreativo alle quote nazionali di tonno rosso è una misura che richiede evidentemente un miglioramento. A livello nazionale al settore ricreativo deve essere assicurata una parte della quota che rifletta le necessità reali del settore stesso e la sua importanza socio economica.
La quota ricreativa deve essere assicurata e chiaramente separata dalle quote assegnate al settore di pesca commerciale. Questo per impedire che gli altri settori possano usare la quota ricreativa e/o che una volta superata la loro quota attingano da quella ricreativa come accaduto nuovamente quest'anno in Italia.

P.S.

Spesso il settore ricreativo viene considerato inferiore agli altri interessi di sfruttamento delle risorse ittiche o viene  visto come una minaccia ad essi. Riteniamo che si tratti di un serio errore alla luce dell'enorme contributo economico e dei molti posti di lavoro creati e sostenuti dal settore ricreativo.
Gli studi socio economici possono aiutare a cambiare questo cattivo trattamento di un settore che offre più benefici e guadagni dai pesci catturati di qualsiasi altro settore. I legislatori hanno bisogno di queste informazioni per poter prendere decisioni informate e realizzare una gestione sostenibile della pesca per il miglior uso delle risorse. Tenendo conto di questo, sollecitiamo la Commissione perché finanzi uno studio socio economico del settore della pesca ricreativa del tonno che fornisca ai gestori ed ai legislatori maggiori e migliori informazioni.
Sollecitiamo anche la ICCAT e la UE di rendere obbligatorio il rilascio delle catture ( Catch & Release) nelle competizioni di pesca sportiva al tonno rosso  come richiesto dal CCR MED (parere Tonno rosso 2011).

Biggame Italia - CEPRR Confederación Española Pesca Recreativa Responsable - EFSA European Federation of Sea Anglers - EAA European Anglers Alliance* - FIPS-M Féderation International de Pêche en Mer - FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attivita` subacquee - IFSUA International Forum for Sustainable Underwater Activities

*Per EAA European Anglers Alliance è delegata al RACMED  APR Alleanza Pescatori Ricreativi


(*) Aggiornamento 18/10/2013 - Parere CCR MED su Tonno Rosso e Pesce Spada
Sul Tonno Rosso le rappresentanze della pesca commerciale sottolineano l'auspicio che:
- venga stabilito un aumento, per quanto piccolo, per la quota di cattura;
-che il controllo e le ispezioni siano realizzate in un quadro più chiaro e non ambiguo e vengano applicati anche alla pesca ricreativa;
-che i tempi di ricerca possano essere accelerati in modo da compensare i ritardi e le incertezze che hanno accumulato, assicurando che al processo decisionale sia data una base più trasparente;
-che la ricerca fornisca le valutazioni necessarie dell'effetto della popolazione BFT nella catena alimentare e della competizione alimentare con altre specie;
-che venga stabilire una migliore cooperazione diretta tra dell'SCRS /ICCAT e agli operatori della pesca del tonno.

Visualizza i documenti in lingua inglese (pdf) :
Parere del CCR MED
Posizione della Pesca Ricreativa
Posizione del WWF

Letto 5104 volte

Tag tonno rosso

Album fotografico

stop view
/
      ozio_gallery_fuerte
      Ozio Gallery made with ❤ by turismo.eu/fuerteventura

      Puoi sostenere il lavoro di APR
      con una donazione

      Sostengono APR

      Poster UE
      Pesci del Mediterraneo
      Clicca sulle immagini per scaricare i pdf

      -

      Glossario scientifico GFCM in inglese