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Venerdì, 23 Settembre 2011 11:50

RACMED - Gruppi di lavoro - Malta, settembre 2011

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CCR MED - RACMED - CONSIGLIO CONSULTIVO REGIONALE DEL MEDITERRANEO - SETTEMBRE 2011

Nei giorni 20 e 21 settembre 2011 si sono riuniti a Malta i gruppi di lavoro del RACMED (Riforma della Politica Comune della Pesca, Tonno Rosso, Pesce Spada) per elaborare una proposta da sottoporre al comitato esecutivo per l'approvazione e conseguente documento del RACMED di input alla Commissione UE.


20 SETTEMBRE - Gruppo di lavoro sulla riforma della PCP

 

Fabrizio Donatella in rappresentanza della DG MARE  presenta la proposta della PCP attualmente sottoposta al parlamento europeo. Aspetti principali sui quali dovrà essere calata la nuova PCP sono considerati la diversificazione del settore, il ruolo del consumatore inteso come primo motore, osservazione negli ultimi anni di una forte riduzione delle catture, oltre il 10% delle flotte che opera nel Mediterraneo ha flusso di cassa negativo (opera in perdita) per tutto l’arco dell’anno. Si riscontra un progressivo distanziamento del settore dalle politiche di gestione, le norme sono ibride, difficili da capire e da applicare. Problemi irrisolti con gli scarti. La nuova PCP si compone di due parti la proposta attualmente al Parlamento EU e lo strumento finanziario che verrà indicativamente presentato entro fine novembre 2011. La riforma dovrà riguardare anche aspetti di consultazione cioè come migliorare i rapporti e renderli più efficienti tra politica, pescatori e scienziati.

Visualizza la presentazione della DG MARE in inglese

Massimo Spagnolo in qualità di ricercatore IREPA analizza gli aspetti socio-economici derivanti dall’applicazione dei principi della PCP sulle acque del Mediterraneo. Dalla sua analisi sembra esserci poco di nuovo se non un incremento della contraddizione tra principi di conservazione e sostegno sociale.  La good governance è difficile da applicare nel Mediterraneo, ancora non siamo arrivati ad avere buoni piani di gestione che la nuova PCP propone altro, ferma restando comunque la validità del Regolamento Mediterraneo che prevede per il Med piani di gestione a livello nazionale (Donatella fa notare che proprio nel Med con i piani di gestione si ha la massima applicazione dell’autonomia degli Stati Membri in fatto di governance). Il principio del divieto di scarto è un buon principio difficile da applicare nel Mediterraneo a causa della pesca mista. Di nuovo c’è l’introduzione del RBM cioè del Right Based Management cioè le quote associate alle opportunità di pesca individuali. Questo porta ad un ‘mercato dei diritti di pesca'.

Visualizza la presentazione in inglese

Il dibattito si è sviluppato soprattutto sui seguenti punti:

  1. Approccio ecosistemico. Raggiungimento della MSY come obiettivo valido per tutti gli stock e tutti i mari. Tutti concordano sulla difficoltà per pesca mista, specialmente visto che lo stato delle risorse del Mediterraneo è pressochè sconosciuto
  2. Rigetti in mare (Discard) . Tutti chiedono come. Dicono che il problema si sposterà da mare a terra e che non sono indicati nella proposta di riforma della PCP sistemi per ‘smaltire’ il discard portato a terra. WWF ed APR/EAA evidenziano che occorrerebbe agire prima del discard con lo studio di strumenti tecnici che mirino a ridurre le catture non desiderate e su questo argomento PCP è piuttosto vaga.
  3. Concessioni di pesca trasferibili. La piccola pesca è contraria, la pesca industriale esprime forti dubbi, APR/EAA insieme alla associazione  spagnola di pesca ricreativa  CEPRR chiedono che la pesca ricreativa rimanga fuori dal sistema di concessioni di pesca trasferibili.
  4. Definizione di ‘piccola pesca’. La Commissione ha confermato la definizione di piccola pesca basata sui 12 metri fuori tutto ma viene detto che non è consona e che il RACMED aveva già proposto una diversa definizione. La definizione deve tenere conto anche di altri fattori discriminanti come ad es. la presenza o meno dell’armatore a bordo, del numero del personale di equipaggio etc…

21 SETTEMBRE - Gruppo di lavoro sul Tonno Rosso

Juan Ignacio De Leiva della CFCA (Agenzia comunitaria di controllo di Vigo) presenta le modalità in cui vengono effettuati i controlli e le ispezioni sulla flotta comunitaria.

Antonio Di Natale (ICCAT GBYP – Programma internazionale di ricerca sul tonno rosso) fa la prima presentazione pubblica sul primo programma ICCAT tonno rosso. Migliore comprensione sugli spostamenti massivi, alcuni indici tra i quali la taglia media stanno risalendo.

Fabrizio Donatella DG MARE presenta l’ultima campagna al tonno rosso dicendo che la politica è di tolleranza zero sulle illegalità. Evidenzia che la Blue Box (il sistema di rilevamento satellitare delle imbarcazioni ) non sempre ha funzionato, dice che ci sono stati errori nei moduli di dichiarazione di cattura BCD e che ora le flotte dovrebbero aver imparato a complilarlo, segnala inconsistenze nelle dichiarazioni di trasferimento e alcune irregolarità ad opera di vari paesi tra cui l'Italia.

Nel dibattito le organizzazioni di pesca commerciale italiane chiedono la ragione per cui non è stato autorizzato dalla Commissione  il prolungamento della stagione della circuizione di 4 giorni per recuperare i giorni persi a causa delle condizioni climatiche avverse. Chiedono visti i risultati positivi della indagine ICCAT che venga tenuto conto dell’incremento degli stock nelle distribuzioni di quote delle successive campagne. Il presidente del RACMED, Mourad Kahoul, accusa la pesca ricreativa di vendere illegalmente i tonni catturati.  Laura Pisano (segreteria APR - delegato alla riunione del RACMED della European Anglers Alliance EAA )  risponde evidenziando il fatto che  il RACMED è la sede in cui si affrontano i problemi e le possibili soluzioni per la pesca commerciale  e per quella ricreativa, non per la pesca illegale che danneggia la reputazione di tutti i settori in egual misura e alla quale solo una seria politica di controlli  potrà porre rimedio.  Evidenzia inoltre che, al punto 5 del documento della posizione sul tonno rosso presentato dalla  EAA European Anglers Alliance   come documento per il gruppo di lavoro, viene richiesta  la totale eliminazione della possibilità di vendita del pescato da parte dei pescatori ricreativi  anche per scopi caritatevoli.

21 SETTEMBRE - Gruppo di lavoro sul Pesce Spada

Fabrizio Donatella (DG MARE)  presenta la proposta della Commissione per la gestione della pesca al pesce spada e le differenze rispetto quanto proposto dal precedente gruppo di lavoro del RAC sul pesce spada.

La Commissione non vuole tolleranza sulla misura minima non vuole derogare dai 3 mesi di chiusura proposti . Il rappresentante di ANAPI Pesca chiede quale sia la ratio della proposta di fermo e se è da intendersi come tutela degli esemplari giovanili. Il rappresentante della Commissione risponde che il fermo viene considerato uno strumento di gestione più facile da controllare e che l’obiettivo è quello di ridurre in generale lo sforzo di pesca.

Il rappresentante di OCEANA chiede che vengano applicate al più presto le proposte fatte dalla commissione.

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